martedì 19 maggio 2015

MAD MAX FURY ROAD di George Miller


Avendo intenzione di dire la mia su questo film mi sono negato la possibilità di leggere recensioni altrui prima di farlo. Ma la rete è talmente satura di grida al miracolo, di gente che all'uscita dal cinema era ad un soffio dall'estasi mistica, che qualcosa mi è arrivato per forza. Solo qualche titolo, tutti però rigorosamente roboanti, tutti che dipingevano questo remake di Mad Max come una perla da incastonare di diritto nella collana della storia cinematografica. Capolavoro è l'aggettivo che mi è saltato agli occhi più di sovente, ma ricordo una frase in particolare di Roberto Recchioni: “La forma diventa il contenuto. E il contenuto si fa sublime.” Un sunto perfetto di quello che è questo film.

Io non amo l'esagerazione troppo spinta, mi irrita. Le prime immagini proiettate sul grande schermo hanno ballato pericolosamente lungo il mio limite personale di sopportazione, perché nel mondo di Max l'aggettivo grottesco non trova appigli ai quali tenersi e scivola miseramente via, del tutto inutile.
Tutto, ma proprio TUTTO, dalla scenografia, ai costumi, dai mezzi di trasporto, alle gesta, dai trucchi, alla colonna sonora, tutto quanto ha subito un'iniezione di steroidi potentissimi per poter raggiungere livelli adrenalinici da cardioparma. Il ritmo è un treno lanciato a pieni giri che si ferma poche volte e per pochissimo tempo. Come un evaso che ha alle calcagna una muta di cani rabbiosi non può fermarsi se non il tempo necessario a riprendere fiato, dopo di che nuovamente gambe in spalla e corri come se le grinfie del diavolo in persona ti pizzicassero il culo.
M.M. Fury Road è il titolo più onesto della storia, perché questa pellicola altro non è che un enorme e, oltre limite mai visto prima, folle inseguimento dall'inizio alla fine. Punto. Non c'è altro. Un abbozzo alla psicologia e alla storia dei personaggi che stenta a raggiungere il minimo sindacale, forse anche meno ci viene detto su quello che sta accadendo a questo mondo nel quale non c'è traccia alcuna di quello che un tempo era. Ma c'è tanta di quella pazzia delirante in cui si mescolano elementi tribali e fanatismo religioso new-age da riempirci venti blindocisterne. Ebbene si, se dovessi scommetterci direi che la sceneggiatura di questa pellicola avrà riempito si e no due pagine, e questo solitamente è un male imperdonabile, ma diciamoci la verità, stiamo parlando di un film che è una dannatissima fiera dell'esagerazione, un'overdose di popart post apocalittica tutta fuoco e cromature, una pachidermica gabbia di pazzi scatenati tenuta su da titani anabolizzati che rispondono al nome di regia, fotografia, sonoro e montaggio.
Ragazzi credetemi, visivamente questo film nutre gli occhi. Colori iper saturi tra i quali il giallo del deserto e il rosso delle fiamme la fanno da padrone, contrapposti al nero e alle cromature dei mezzi, tutti partoriti da qualche matita in overdose da LSD. Questo si che mi ha fatto impazzire, in particolare la blindo cisterna guidata dall'imperatrice Furiosa, un cattivissimo gigante da 2.000 cavalli: la voglio! E poi ancora monster truck creati dalla fusione di due Cadillac, vecchie auto d'epoca al nos, i porco spini, moto assurde guidate da vecchiette cazzutissime (minchia che ganze le vecchiette amazzoni!). Un fast and furious derecrebrato e folle.
Tra le strettissime inquadrature degli inseguimenti poi all'improvviso si aprono delle panoramiche che ti tirano indietro con la forza di un paracadute (magnifiche la tempesta di sabbia e la notte stellata), ma sono brevi miraggi che ti lasciano appena il tempo di metterli a fuoco e di iniziare a goderne, prima che la furia dell'azione ti risucchi sul cofano di qualche mezzo che sta per andare a fuoco. La caccia motorizzata, perché di questo si tratta, una battuta di caccia, è scatenata e senza esclusioni di colpi, si perde il conto dei corpi saltati in aria o finiti sotto le ruote. Non c'è tregua in queste due ore, merito anche della colonna sonora potentissima (vabbè il tizio con la chitarra è da standing ovation), un incessante martellare di tamburi che satura il campo di battaglia. La parola d'ordine è ESAGERAZIONE SENZA COMPROMESSI, ed è proprio questa coerenza nel restare costantemente al di sopra delle righe che salva la pellicola, che altrimenti sarebbe stata un esperimento mal riuscito. Se penso che il regista è lo stesso di Babe ed Happy Feat sto male, davver o_O Ma deve esserci qualcosa di speciale nel cognome Miller, perché gli unici due che conosco, George appunto, e Frank, hannoo fatto grandi cose.

Ma veniamo ai personaggi. Peccato per i personaggi, sono quelli che pagano il tributo più alto all'azione. Tom Hardy e Charlize Theron sono due giganti di bravura, ma con uno spazio dedicato al background dei personaggi pressoché inesistente avresti potuto metterci anche Cip e Ciop e ottenere lo stesso risultato. Anche qui la componente visiva la fa da padrona, in particolare con Max e le sue “visioni”, e purtroppo tenendo conto di come Miller concepisca i film di azione non c'è sa stupirsi se una parte introspettiva degna di tale nome latiti per tutto il film. Il cattivo poi, tutto fumo e niente arrosto. E' talmente preso dalle sue ansie da genitore che si scorda di mostrarci il suo lato sadico e impietoso. Da una faccia come la sua mi sarei aspettato grandi cose, invece gli si può riconoscere tutt'al più una certa bravura al volante, non che un livello di “prestazioni” non indifferente. A buon intenditorpoche parole...
E' questa l'unica cosa che sento di poter veramente rimproverare a questo film, perché il personaggio principale non è né Max il Pazzo (o Sacca a secondo dell'interlocutore), né l'Imperatrice Furiosa. Il personaggio indiscusso di questa pellicola è la strada, quella strada furiosa del titolo, pazza da legare, famelica e assetata di sangue e benzina. Ma che almeno, nel suo percorso chiuso, da ai due la possibilità di redimere le proprie colpe.

Grandiosa opera barocca, il top assoluto se si cerca adrenalina pura e senza compromessi.


VOTO 8-

Sbrigati! Sono venuto qui per massacrare!”


7 commenti:

  1. Ciao, sono Eugene e come promesso sono venuto qui a curiosare e leggermi la tua recensione. Che dire: la pensiamo alla stessa maniera (tranne che per il chitarrista... uahahuahau). Indubbiamente questo film è visivamente imponente, però per quel che mi riguarda l'azione pura a tremila mi ha saturato velocemente, tanto che a un certo punto speravo che finisse presto.
    Sono curioso di vedere i prossimi capitoli, non so proprio cosa abbia in serbo per noi il buon Miller.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Anche perché (e spero possa farti piacere) sei il primo forestiero a commentare questo neonato Blog :D
      Io fortunatamente non ci sono arrivato ad un livello tale da farmi desiderare la fine del film, ma ho costantemente avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Dopo "Warrior" Hardy è diventato uno dei miei attori preferiti della nuova guardia, ed ero entusiasta della sua scelta come interprete del nuovo Mad Max. Ma alla fine si è rivelato un ruolo più simile ad un Terminator <__<

      Elimina
  2. Ma come fai a dare 8 dopo aver detto (e lo condivido) che sto film sono 20 minuti di inseguimenti ripetuti 5 volte di fila senza trama.... bah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uhm, forse sono stato un po' di manica larga. Il punto è che il film, come ho scritto, ha un comparto tecnico e scenografico mastodontici, un lavoro veramente coi controcacchi che, piaccia o no, gli va riconosciuto. Certo a distanza di tempo sento più forte la mancanza di una sceneggiatura e di uno sviluppo dei personaggi di eguale fattura, quindi si adesso è probabile che gli darei un sette, massimo sette e mezzo ;)

      Elimina
  3. Come dici tu: "M.M. Fury Road.... altro non è che un enorme e, oltre limite mai visto prima, folle inseguimento dall'inizio alla fine.", e su questo sono d'accordo. Onestamente a me è bastato, sapevo quello che volevo e l'ho ottenuto. è uno di quei film dove la trama la scrivi in due fogli e lasci che sia il comparto visivo/immaginazione a fare il resto. Non tutti i film devono avere perforza una sceneggiatura di "Quarto potere", alle volte basta il concetto o l'immagine che lasci. Non so se tu hai mai visto i precedenti film di Mad Max, ma tutti i film di Max sono all'incirca cosi (il primo si discosta un po, visto che funge più che altro da prequel), c'è sempre Mad Max che dal nulla spunta, risolve il problema e poi scappa verso nuove avventure. Io lo promuovo, anche perché tanti anime/film/show devono qualcosina alla saga. In primis Ken Il Guerriero.

    P.S Anchio voglio una blindocisterna ;).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto anche a te Long John ;) già solo per il desiderio di possedere una blindocisterna mi stai simpatico!
      Gli originali li ho visti più di una volta da bambino, ma devo rispolverarli (na parola con tutta quella sabbia!) perché non ricordo più una cippa. A fregarmi sono state in parte le aspettative, su questo non ci piove. Mi aspettavo qualcosa di più "completo", ma probabilmente se avessi avuto un ricordo più fresco degli originali sarei andato al cinema più consapevole di quello che mi aspettava ;)

      Elimina
    2. Grazie ;) . Probabilmente ti sei lasciato traviare dalla aspettative, capita a volte. è un film sempliciotto, che fa egregiamente il suo lavoro, ma se non ti piace il genere ci vedi solo 125 minuti di inseguimenti.

      Elimina

Grazie per il tuo commento pellegrino :) Ricorda di spuntare l'avviso di notifica!