sabato 20 giugno 2015

I TRIBUTI: "Tainted Love" from Soft Cell to Marilyn Manson

Il reverendo credo abbia bisogno di poche presentazioni.
Personaggio estremamente curato nella sua trasgressività, caratteristica difficile da riscontrare in una forma realmente genuina in una società come la nostra, è frutto della mente di Brian Hugh Warner, che  ha saputo costruire una figura che riesce certamente a buacare lo schermo e a imporsi sulla scena musicale senza alcuna remora nell'ammantarsi di aggettivi piuttosto scomodi. Ma l'obiettivo era proprio quello, fin dalla scelta del nome che si rifà a due icone diametralmente opposte della società americana, Marilyn Monroe e Charles Manson: l'attrice più amata di sempre dal popolo a stelle e strisce, e il loro più famoso aborto.
L'intento è chiaro, no? Sbattere in faccia costantemente all'America, e volendo a tutta la cultura occidentale in generale, la loro duplice faccia. Marilyn Manson è l'incarnazione stessa dell'ipocrisia di questa società, uan sorta di personificazione del suo distrubo da sdoppiamento della personalità. Una particolarissima elaborazione del concetto dello Ying e dello Yang: insieme uomo e donna, buono e cattivo, bianco e nero come le sue lenti a contatto.
Era inevitabile, quindi, che tra le sue armi ci fosse anche quella della cover. Cosa c'è di più ovvio, date le premesse qui sopra, di prendere una bella canzonetta pop e ripresentarla al pubblico in una veste cupa e cattiva? E' proprio il caso di "Tainted Love" dei Soft Cell, pezzo strafamosissimo degli anni 80, che il reverendo ha trasformato dandogli il suo inconfodibile tocco metal ;)
Augurandoci buon ascolto, il reverendo vi saluta e vi manda in pace (eterna).


"Tainted Love" versione originale dei Soft Cell


"Tainted Love" cover di Marilyn Manson

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