mercoledì 17 giugno 2015

[SERIE TV] GOTHAM di Bruno Heller

Maggio 1939.
La data dell'esordio dell'uomo pipistrello sulle pagine della rivista "Detective Comics", per mano di Bob Kane e Bill Finger. 76 anni signori miei, tanto è passato, e sono certo che i due signori poc'anzi citati non avrebbero potuto mai immaginare, nemmeno nei più audaci sogni di gloria, che il loro figlioletto avrebbe avuto una vita così longeva, e soprattutto così costellata di successi. Infatti loro sono passati a miglior vita ormai già da un po', ma il loro vigilante notturno è ancora vivo e vegeto, e sta attraversando l'ennesimo revival di grande successo, e su più fronti. La trilogia di Cristopher Nolan è stato un successo grandioso, imponendosi come nuovo metro di giudizio per le pellicole sul Cavaliere Oscuro; il prossimo anno uscirà "Batman v Superman", seguito de "L'uomo di acciaio", che sta creando un hype pazzesco proprio perché vedrà per la prima volta insieme sul grande schermo questi due super eroi (che per la cronaca sono grandi amici nei fumetti); nel 2009 la casa di produzione di videogame Rocksteady Studios ha pubblicato quello che a detta di tutta la critica è stata la migliore trasposizione videoludica di un personaggio dei fumetti mai creata,
"Arkham Asylum", alla quale sono seguiti altri due episodi di altrettanto successo, ed è ormai questione di pochissimi giorni prima che esca il quarto (forse avrete visto lo spot in tv); nel 2011 per necessità di storyline la DC COMICS ha deciso di azzerare tutte le sue pubblicazioni e riscrivere le avventure dei suoi supereroi aggiornandole ai tempi moderni: Batman è stata l'unica collana a non subire un vero e proprio reboot, più che altro si è trattato di una correzione di rotta, e questo solo perché, probabilmente, ai capi della DC l'idea di rovinare le penne della loro gallina dalle uova d'oro metteva un po' di cagazza; in ultimo è giunta anche una (nuova) serie televisiva: Gotham.

Bruno Heller, we love you! Quest'uomo si che sa come si scrivono le serie tv! La sua mente geniale ha sfornato poca roba, ma ha centrato sempre l'obiettivo. Conoscete la serie "The Mentalist"? Si? E' sua. Quel gran figlio di buona donna di Patrick Jane lo ha partorito lui. Ed ora il caro Bruno si è ripetuto alla grande creando una serie sul mondo dell'uomo pipistrello che, per essere chiari ed inequivocabili, ha svolto un lavoro paragonabile a quello di Nolan. E lo ha fatto con stile ed originalità, evitando di raccontare la storia trita e ritrita della lotta di Bruce Wayne o di come ha battuto i primi colpi di ala, oh no, lui ha scelto di raccontare la storia prima della storia le origini non solo del mito di Batman, ma anche di tutti i suoi nemici e alleati. Sul palcoscenico di una Gotham dalle tinte "Noleniane", di giorno costantemente oppressa da un cielo plumbeo nel quale non un solo raggio di sole riesce a penetrare mai, e di notte nera come i suoi vicoli che danno dimora a disperati e maniaci, Heller ha intrecciato con grande maestria molteplici storie che in ogni episodio vedono la genesi di quello che in futuro sarà uno dei super-criminali ai quali Batman darà la caccia. Tre sono le storie principali che fanno da tronco e dalle quali si diramano poi tutte quelle secondarie come rami: la stoica lotta idealista nel (marcio) dipartimento di polizia dell'incorruttibile detective Jim Gordon, l'ascesa subdola ma inarrestabile nel mondo del crimine di un giovanissimo Oswald Cobblepot, e ovviamente la risalita dal dolore del lutto del piccolo e determinato Bruce Wayne. Le strade dei tre incroceranno durante i 22 episodi della prima serie (alla quale è già confermato che ne seguirà una seconda, yu-uh!) quella di tantissimi altri personaggi conosciuti agli amanti del vigilante di Gotham, e vi assicuro che ce n'è davvero per tutti i gusti: la giovane e indomabile Selina Kyle, uno strambo forense nel dipartimento di polizia che risponde al nome di Edward Nygma, il futuro braccio destro del commissario Gordon Harvey Bullock, e ancora lo Spaventapasseri, lo spietato Victor Zas, il giovane futuro procuratore distrettuale Harvey Dent (già affezzionatissimo alla sua moneta e al quanto inquietante), un piccolo bocciolo che darà vita a Poison Ivy, Maschera Nera e tanti altri. Ma una menzione di riguardo non potevo negargliela, proprio a "lui" no, la futura nemesi del Cavaliere Oscuro, che Heller introduce un po' in sordina, dedicandogli una storia quasi banale, un omicidio che per le caratteristiche dategli avrebbe potuto benissimo essere risolto da Patrick Jane. Il colpo di scena arriva verso la fine, e si manifesta in una trasformazione improvvisa e violenta nel comportamento del ragazzo accusato dell'assassinio di sua madre, il quale (e qui un plauso sincero al giovane attore per la bravura) muta istanteneamente passando da un atteggiamento normale ad un'esplosione di follia che lascia sinceramente spiazzati, complici anche le fattezze dell'attore scelto con grande oculatezza in fase di casting, mostrandoci gli albori di quella mente malata che assumerà il nome di Joker.
C'è un altro personaggio che merita una menzione d'onore, anche per il fatto che, saputo in anticipo quali sarebbero state le sue caratteristiche, non mi aveva convinto. Ma il fidato maggiordomo Alfred Pennyworth, qui nelle vesti di ex soldato d'elite di sua maestà duro e severo (caratterizzazione ripresa da un'opera fondamentale intitolata "Batman: Terra 1") convince fino infondo e piace, anche perché la vena ironica che è il tratto fondamentale di questo personaggio non è sparita del tutto.

Lo spessore dato ai personaggi è veramente degno di lode, la caratterizzazione è figlia di un attento studio della mole titanica di materiale esistente sul mondo dell'uomo pipistrello, e non perde mai di credibilità. La trama è avvincente e piena di richiami al fumetto, ma allo stesso tempo è perfettamente godibile anche da parte di chi non è un fan dell'opera ispiratrice. E' prima di tutto un poliziesco solido, qui non ci sono (ancora) supereroi in lotta contro criminali di livello superiore, ci sono solo "embrioni" immersi in un contesto che loro malgrado li indirizzerà verso una strada ben nota, ma ancora lontana. Tutto ruota attorno alla strenua lotta del giovane Gordon contro un sistema che si rivela fin da subito per quello che è, corrotto fino al midollo e spietato, che col proseguire della storia si fa sempre più dura. Però non è la sola che l'uomo combatte. La sua figura, come quella di tutti gli altri, viene costruita su più livelli, mostrandoci anche l'uomo dietro al distintivo, il ragazzino assetato di rivalsa e potere ma costantemente terrorizzato dietro all'ombrello (che però ancora non c'è :p), il bambino che cerca una risposta alla morte dei suoi genitori, eccetera eccetera.
Questa serie mi ha conquistato fin dal primo episodio, per un fan del pipistrello come me è una gioia per gli occhi vedere una sfilata di personaggi ancora in essere così ben orchestrata, non è cosa così comune riscontrare tanto impegno nel rendere al meglio un tributo ad un'opera a cui si è così affezionati. Perciò, in attesa di vedere il faro illuminare la notte di Gotham, non mi resta che attendere con ansia l'inizio della seconda serie che, a quanto si dice, vedrà l'ascesa del villian per eccelenza, il Joker!
Passatemi un cucchiaio, che mi sono sciolto in brodo di giuggole!


VOTO 10 e Lode

6 commenti:

  1. Io non guardo serie tv, un po' per principio, un po' perchè diventano una droga e vorrei evitare, un po' perchè dopo un po' mi stufano, un po' perchè non ho tempo per tutto..... ma a volte mi dispiace.
    Questa mi aveva attirato dai trailer in tv e una volta girando canale ne ho visto qualche spezzone e i personaggi sembravano davvero ben fatti. Però non ho trovato il tempo di seguirla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa intendi dicendo che non le segui per principio?

      Elimina
    2. Niente di che, lo dico con ironia ;-) è che mi pare che a volte facciano l'effetto del calcio, fan diventare fanatiche le persone... soprattutto alcune categorie di persone. Ma so bene che ci son mali peggiori ;-P
      Solo che il mondo non ha propriamente bisogno di fanatici.

      Elimina
    3. Ah guarda non sai quanto siamo d'accordo :D leggi il tributo sulla canzone Black Hole Sun e capirai!

      Elimina
  2. Anche a me è piaciuta molto!
    Episodio dopo episodio ha saputo regalarmi sempre qualcosa di nuovo mostrandomi l'evoluzione di ogni personaggio, non più immobile nella sua condizione. Non vedo l'ora della seconda stagione - che piano piano si avvicina! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fede, benvenuta :) hai visto il trailer con Joker?!

      Elimina

Grazie per il tuo commento pellegrino :) Ricorda di spuntare l'avviso di notifica!