sabato 19 settembre 2015

[SERIE TV] FEAR THE WALKING DEAD di D. Erickson e R. Kirkman - 3° ep.


Girano strane voci su questo spin off. Orde di gente che si lamenta della sua lentezza, del fatto che non stia mostrando nulla, e che due palle sta serie, puft, chissà che mi aspettavo... Eh appunto, che t'aspettavi ciccio? Hai capito, vero, che l'obiettivo di questo spin off è quello di mostrare l'inizio e il conseguente scoppio dell'epidemia? Proprio così, prima l'inizio, e dopo lo scoppio. Cosa ti aspettavi di vedere, un tizio che si risveglia dal coma in una clinica con le pareti che, o sono saltate in aria, o sono state ridipinte di rosso cerebrale, col cortile pieno zeppo di cadaveri con un buco in fronte, mezzi militari abbandonati in ogni angolo, e strani uomini agli antipodi della sana e robusta costituzione che barcollano per le strade come bambole di pezza animate? Io no di certo, mi aspettavo esattamente quello che sto guardando.
Perciò mi spiace per chi stia rimanendo deluso dalla sorella minore di TWD, ma penso che si siano creati delle aspettative infondate. Anzi, in questo terzo episodio ho avuto la sensazione che forse un tantino troppo sull'acceleratore ci abbiano spinto. Non so, i tumulti in strada mi sono sembrati sproporzionati a quella che era la situazione fino a quel momento. Posso capire uno scoppio di rabbia collettiva di fronte alle uccisioni apparentemente ingiustificate della polizia, ma da qui all'anarchica follia che ha messo a ferro e fuoco le strade mi sembra che il passo sia troppo lungo. E c'è stata anche la prima stronzata tale da farmi assumure questa tipica espressione:

 
Cioè, fuori dal barbiere nel quale i protagonisti si sono barricati c'è un'orda di pazzi scatenati che stanno distruggendo tutto il distruttibile, e il loro pickup parcheggiato poco distante è rimasto illeso e persino al suo posto?! E sciam, me...
Vabbè dai, si è visto di peggio (qualcuno ha detto Z-Nation?!). Cosa c'è di buono in questo terzo episodio? Beh continuiamo a conoscere sempre meglio i nostri nuovi beniamini, e la madre delle domande inizia a fare capolino nelle nostre testoline: chi sarà il primo a passare a miglior (morte) vita? Francamente non saprei fare un pronostico. Di certo c'è che l'uomo della situazione, Travis, inizia a mostrare aspetti caratteriali in assonanza con Rick Grimes, in una posizione però decisamente più scomoda visto che sto povero cristo deve badare a due mogli e tre figli... e sti cazzi. Anche se hanno dimostrato tempi di presa di coscienza e reazioni piacevolemente rapidi finora, adesso i freni culturali iniziano a rialzare la testa. E' così che lo stesso Travis, che non ha impiegato più di due minuti per decidere di chiudere baracca e burattini e battere in ritirata nel deserto perché ha capito che le cose si stavano mettendo molto male, s'incazza con l'uomo che gli ha dato (non esattamente di sua spontanea volontà) rifugio durante la rivolta quando lo scopre a spiegare a suo figlio (che nei confronti del padre nutre un risentimento tutt'altro che celato) come si usa un fucile. E' stato come rivedere Rick e Shane quando si scontravano su cosa fosse lecito fare pur di portare a casa la pelle. Eh, bei tempi...
 Scintille sono volate, anche se non tante, pure tra le due donne, moglie ed ex che loro malgrado si ritrovano a dividere lo stesso tetto. Qui le cose sembrano poter prendere il giusto andazzo, anche se la sola ad aver teso la mano è stata l'ex, che si è vista rispondere con un tono che era un mix odiosissimo tra snobbante riluttanza e tiepida apertura.
 
Ma la nostra famiglia allargata ha definitivamente preso coscienza della gravità in cui le loro esistenze sono precipitate, questo grazie alla scoperta della loro vicina trasformatasi in zombie. Va tenuto sempre a mente che queste persone non hanno la benché minima idea di cosa stia realmente accadendo, sanno solo che c'è in giro qualcosa che trasforma la gente in mostri cannibali quasi immortali, del tutto insensibili al dolore e ai tentativi di richiamo alla normalità. Pensano che siano malati, e che come tali possano ancora guarire. L'unico a pensarla diversamente è il figlio tossico, Nick, che grazie all'incontro ravvicinato avuto con la sua ex compagnia di viaggione psicotropo, ha intuito la verità. Dovranno ancora incrociare la morte parecchie volte prima di realizzare che quegli esseri sono già morti, dopodiché dovranno infrangere innumerevoli tabù se vorranno sopravvivere, primo fra tutti quello dell'omicidio.

La puntata si chiude con l'arrivo a sorpresa dell'esercito. Si sapeva che sarebbe giunto prima o poi, adesso inizeranno a creare i campi sicuri come quello di Atlanta, e sarà questo a decretare lo scoppio irreversibile dell'epidemia. Tanta gente spaventata e paranoica ammassata insieme, troppe poche informazioni su un pericolo contro il quale un normale cittadino è, nella stragrande maggioranza dei casi, del tutto indifeso. Più che campi di raccolta della popolazione saranno delle culture nel quale il virus, e quel che sia, banchetterà come un lupo in un gregge di agnelli.

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