martedì 29 settembre 2015

[SERIE TV] FEAR THE WALKING DEAD di D. Erickson e R. Kirkman - 5° ep.


Se la qualità di questo episodio non è riuscita a conquistarvi, allora vi do un consiglio da amico: lasciate perdere FTWD, TWD e tutte le future opere di Robert Kirkman.
Non fanno per voi.
Non è una critica eh, i gusti son gusti. Probabilmente troverete più appagamento in "Z Nation", che al sottoscritto ha fatto cagare più o meno quanto il piatto di broccoli a Riley di "Inside Out", ma che probabilmente offre maggior intrattenimento per chi cerca frotte di zombie e tonnellate di piombo.

Le strade tra lo spin off e la serie madre stanno convergendo, in questo penultimo episodio è molto evidente. La situazione è rimasta apparentemente sotto controllo fino al terzo episodio, ma dal quarto le crepe erano già belle profonde. La gente rinchiusa in un grosso recinto di (contenimento?) protezione, l'esercito preposto al controllo di tutto quello che si muove dentro e fuori dal perimetro, arresti in sapore di purghe sovietiche nel cuore della notte... Insomma, la società così come la conosciamo era già andata a farsi bendire la settimana scorsa, ma ieri lo slancio verso Rick e compagni è stato ben più marcato. Perché dico questo? Non tanto per l'esercito che ha raccolto baracca e burattini e s'è dato alla macchia (particolare tuttavia molto importante per capire quale può essere la reale situazione al di fuori del limitato campo d'azione dei superstiti), quanto per le metamorfosi che alcuni personaggi stanno subendo.
Tra i più interessanti ci sono senza alcun dubbio Daniel e la fighissima new entry Strand. Lo confesso, credevo che Daniel sarebbe morto appena messo un piede fuori dal suo barbiere, e invece cazzo se è un duro! A tal punto che avrebbe potuto gestire la crisi del Governatore molto meglio di quanto abbia fatto Rick! Scopriamo, anche attraverso le parole deliranti sul punto di morte di sua moglie oltre che dai suoi annedoti, che quest'uomo ha effettivamente un passato di guerra come era facile intuire. Ha vissuto gli anni dei desaparecido, ed ha conosciuto l'orrore della tortura. Non ci è dato sapere con certezza su quale fronte, ma dalla freddezza con cui seziona il braccio del povero soldato e dalle sue conoscenze anatomiche, pare facile intuire che sia stato un uomo di un governo sud americano, specilizzato in tecniche di interrogatorio. Questo fa di lui un uomo duro, pronto ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza forte dell'esperienza accumulata in giovinezza. Alla luce di tutto ciò spero caldamente che lo facciano restare in vita il più a lungo possibile.
E poi c'è Strand: che fascino, che carisma, che voce! E che bastardaggine signori, un vero figlio di buona madre. L'episodio si apre proprio con lui, rinchiuso in una cella comune insieme a Douglas, l'amico di Travis che nella scorsa puntata aveva dato segni di cedimento psicologico facendosi poi arrestare. Questo tizio che sembra la versione afro di Tony Manero sfoggia subito un'attitudine alla manipolazione mentale: in pochi minuti di monologo spezza le ultime resistenze di Douglas, mettendogli dritto in faccia, ma in maniera molto subdola, la sua condizione di marito fallito, incapace di difendere la sua famiglia perché troppo debole. Non è chiaro il perché, visto che la reazione dell'uomo ha causato il suo trasferimento "di sotto" da parte dei soldati, probabilmente il luogo dove portano gli infetti, o presunti tali. Molto probabilmente voleva semplicemente levarselo dai piedi, e avere la cella tutta per sè. Un'entrata in scena veramente cazzuta, che ha subito calamitato la mia attenzione su questo mister nessuno, che pare essere un uomo che si è fatto dal nulla grazie alle sue doti innate di venditore che sa sempre cosa offrire a ci gli sta davanti per ottenere ciò che vuole. Non si vedeva un personaggio così interessante da troppo tempo!
E Travis? Travis è ancora bloccato, la sua coscienza ha ancora parecchia voce in capitolo, tanto da impedirgli di sparare in testa ad una ragazza infetta dopo che i soldati gli hanno servito il colpo su un piatto d'argento. Per questo padre di famiglie la strada verso la sopravvivenza è ancora tutta in salita, ma dovrà darsi una mossa, perché ormai ci siamo.
La situazione ha superato il limite critico, i soldati hanno messo in atto un piano di evacuazione che riguarda solo loro, il piano "Cobalt". Come ho detto in precedenza, questo particolare fa luce in maniera indiretta sui retroscena della trama principale. Infatti nei vagabondaggi di Rick e compagnia gli unici segni di forze militari visti erano mezzi e postazioni abbandonati in fretta e furia, o peggio travolti dalle orde di morti viventi. L'idea che tutto questo ha fatto nascere in noi è che l'esercito fosse stato sopraffatto dagli infetti, in numero troppo alto per sperare di abbatterli tutti. Ma può davvero essere così? Questo spin off sembra dire di no. Abbiamo scoperto che prima del collasso finale le autorità militari e mediche sono riuscite a capire almeno le dinamiche dell'infezione, sanno come si trasmette, sanno cosa bisogna fare per abbattere i morti viventi, e soprattutto sanno la cosa più importante, e cioè che non è necessario essere morsi per trasformarsi. Basta morire. Che sia per un infarto, un colpo d'arma da fuoco o per un incidente non fa differenza, chiunque muoia adesso si risveglia. E' lecito pensare che forti di queste informazioni esercito e governo abbiano messo in atto piani estremi per salvare l'indispensabile, consapevoli che arrivati ad un certo punto di propagazione della pandemia non è più possibile sperare di salvare tutti. A quel punto l'unica opzione ragionevole è la ritirata in un luogo di facile difesa, dove riorganizzare le forze e pensare al contrattacco. E per chi resta indietro amen, dovrà farcela con le sue forze.
E' questo che staranno pensando Travis e sua moglie, ed è quello che Daniel e Strand hanno capito già da un pezzo. Da questo momento in poi è una lotta per la sopravvivenza, e solo chi sarà abbastanza duro da fare quello che è necessario fare potrà sperare di vedere un nuovo giorno. Non so come non si possano non amare alla follia le opere di Robert Kirkman.
Aspetto con ansia il finale di stagione!

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